Autodifesa, consigli per l’uso

Krav Maga, Wing Chun, Ju-jitsu e MGA alcuni tra i nomi utilizzati per vendere un corso di autodifesa. Come scegliere il migliore?

Krav Maga, Wing Chun, Ju-jitsu e MGA alcuni tra i nomi utilizzati per vendere un corso di autodifesa.Come scegliere il migliore?
Semplicissimo, scegliere la disciplina che è stata ideata per la difesa personale.
Se ti dicessi di andare a pescare con una chiave inglese e una pinza cosa penseresti? Probabilmente che non so quello ce sto dicendo, che sono pazzo o un incompetente.
Allo stesso modo non si può imparare a difendersi grazie ad un’arte marziale che non prevede nemmeno lo sparring.

Le antiche arti marziali cinesi o giapponesi sono nate per insegnare alle persone a combattere ma quello che rimane oggi è una versione sportiva di questi stili.

Sportiva, appunto…

La strada.

Dimmi cosa c’è di sportivo in strada, quando un uomo aggredisce un anziano o quando una o più persone, magari armate, si scagliano contro una persona appena uscita dal lavoro.
Assolutamente niente!
Non ci sono arbitri in strada, non ci sono regole e, tante volte non c’è nemmeno la squadra, chi è con te spesso scappa.
Tra tutti questi stili dobbiamo quindi scartare quelli di derivazione sportiva.
Ma non basta. Bisogna analizzare la qualità degli insegnamenti e quali sono le fonti, le necessità che hanno portato ad una scelta piuttosto che un’altra.
Possiamo fidarci del primo “maestro” che dice di avere inventato il migliore stile di autodifesa mai esistito?
Non direi proprio, come tutte le cose anche queste tecniche hanno bisogno di un rodaggio.

Il Krav Maga.

Detto ciò ne rimangono veramente pochi di nomi, probabilmente solo uno: KRAV MAGA.
Premetto che la cosa più importante è trovare un istruttore che sappia insegnare e trasmettere le cose veramente importanti.
Il Krav Maga è un sistema di combattimento ravvicinato di origine ebraica ideato da Imi Lichtenfeld, ispettore capo della polizia con notevole esperienza negli sport da combattimento.
Quello che contraddistingue questo sistema di difesa è lo scopo, trasformare la vittima in aggressore.
Attraverso prontezza di riflessi, e immediatezza della reazione si riesce a ribaltare la situazione o a limitare i danni.
Ma il punto forte di questo sistema è l’utilizzo della statistica per evitare di insegnare cose inutili e potersi concentrare su quello che può fare realmente la differenza.
Inoltre la prevenzione, attraverso strategia e psicologia, occupa un posto importantissimo. Se si vuole risolvere un problema la cosa migliore è evitare che si presenti.

Conclusione.

Nulla può farci diventare invincibili o può darci la certezza assoluta di poterci difendere, ma un buon sistema di difesa che punta all’efficacia, e non alle parole, può portare più vicine al 100% le probabilità di salvarci la vita.
Dobbiamo diffidare da chi ci vende la verità assoluta, perchè la vita è la nostra…
Ciao!

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