Fucus vesciculosus: tutto quello che c’è da sapere

è un tipo di alga bruna, ampiamente utilizzata in campo farmaceutico, cosmetico e non solo, visto l’elevato contenuto di principi attivi.

Da Federica Petrelli

Il fucus vesciculosus è un tipo di alga bruna appartenente alla classe delle Phaeophyceae, ampiamente utilizzata in campo farmaceutico, cosmetico e non solo, visto l’elevato contenuto di principi attivi. Quest’ultimi sono caratterizzati dall’acido alginico, i suoi sali ed i fucani, contenuti nel tallo, che costituisce la droga della pianta. Grazie alla loro presenza, quest’alga bruna mostra notevoli proprietà benefiche.

Composizione dei principi attivi:

L’acido alginico chimicamente è un polimero costituito dall’acido D-mannuronico ed L-glucuronico; è insolubile in acqua differentemente dai suoi sali, gli alginati come quello di sodio ( Na+) e quello di potassio ( K+).

Applicazioni del fucus vesciculosus

Una delle tante applicazioni di questo tipo di alga è in campo medico, in particolare nel trattamento dell’obesità, grazie alle rilevanti proprietà dimagranti dei fucani e alginati. Tali principi attivi una volta assunti, si rigonfiano nello stomaco richiamando acqua, provocando un precoce senso di sazietà, che così toglie il desiderio di cibo. Tuttavia, va segnalato però, che una somministrazione frequente di prodotti a base di fucani potrebbe causare disturbi al buon funzionamento della tiroide, dato l’elevato contenuto di iodio nel fucus vesciculosus. Pertanto, l’assunzione di quest’alga, sottoforma di capsula, compressa o tisana, sicuramente coadiuva il dimagrimento all’interno di un corretto regime alimentare accompagnato da attività fisica, purchè il soggetto non abbia problemi tiroidei.

Contribuire al dimagrimento è solo una delle diverse proprietà attribuite al fucus perché gli alginati contenuti nella propria parete trovano applicazione nelle patologie a carico dell’apparato gastrointestinale come gastroprotettori e nei disturbi dell’emostasi.

È bene chiarire cosa accade fisiologicamente nello stomaco.  Le cellule parietali lì presenti producono acido cloridrico (HCl), caratterizzato da un notevole potere acido tale da conferire allo stomaco un ph oscillante tra 1 e 2, dunque questa eccessiva acidità potrebbe corrodere la mucosa gastrica e causare patologie come bruciore, reflusso gastro-esofageo ed ulcera peptica. Ed ecco allora che l’assunzione degli alginati sopperisce a questo problema, creando un film protettivo che riveste la mucosa, limitando così l’azione corrosiva dell’acido.

Nei disturbi dell’emostasi, il fucus può essere utilizzato come antiemorragico ed antitrombotico, in quanto a contatto con il sangue forma un gel fibrillare che provoca una rapida emostasi.

Concludendo, sicuramente si può asserire che l’uso del fucus vesciculosus sia vantaggioso e versatile visti i tanti campi di applicazione, ma come già detto in precedenza non bisogna abusarne qualora si è dei soggetti ipertiroidei, in quanto l’elevato contenuto di iodio a lungo andare esercita un’azione stimolante sempre più forte sulla tiroide, provocando conseguentemente problemi cardiovascolari come tachicardia ed ipertensione arteriosa.

Dunque, “usiamo sì il fucus, ma con moderazione”.

Dott.ssa Federica Petrelli

Shopping Basket

CI STAI GIÀ LASCIANDO?

TI OFFRIAMO UNO
SCONTO DEL 10%​

Solamente per oggi ti offriamo un codice di sconto del 10% solo per te!

Copia il codice 10IMPTRAINER e incollalo nella sezione “Have a coupon?” nella pagina dell’acquisto.