Ciclismo per passione: aspetti da non trascurare!

Il Ciclismo è un sport che si basa sull’utilizzo di una bicicletta. Le prime competizioni agonistiche nacquero a partire dalla seconda metà del XIX secolo.

Da Andrea Apruzzese

Il Ciclismo è un sport che si basa sull’utilizzo di una bicicletta. Le prime competizioni agonistiche nacquero a partire dalla seconda metà del XIX secolo. Si svolgevano quasi esclusivamente su pista, anche se già nell’ultimo decennio dell’Ottocento cominciarono ad essere corse su strada.
Questo Sport in Italia, come in molti altri paese Europei, ha fin da subito suscitato nella sua versione su strada grande successo, creando dei miti leggendari di cui ancora oggi si raccontano le imprese e fatiche.
Data la passione trasmessa dal Ciclismo, esso è diventato nel mondo uno degli sport più praticati anche a livello amatoriale.
Questo naturalmente è una cosa molto bella, in quanto, quando un sport viene praticato con passione da benefici dal punto di vista sia psichico che fisico.
Purtroppo però, bisogna ricordarsi che è uno sport e non una disciplina fitness, e come tale, nel suo fine non ha la salute del corpo, esso punta sul superare i propri limiti, andare oltre la fatica, oltre il dolore, rendere la performance più importante dello star bene. E questa cosa vale per qualsiasi Sport: ciclismo, calcio, tennis, nuoto, corsa ecc.
Con queste affermazioni però non voglio demotivare nella loro pratica, guai se nella pratica sportiva non ci fossero anche processi mentali, motivazionali sul raggiungere nuovi obiettivi.
Ciò che vi voglio far capire che, se si decide di rendere l’attività di uno sport un appuntamento fisso e non più un semplice giretto in bici, bisogna aver cura del proprio corpo anche al di fuori della pratica sportiva attraverso allenamenti mirati sulla prevenzione e sul completamento di questa disciplina.
Punto di partenza deve essere l’analisi di questo sport.
Il Ciclismo è uno sport di endurance che abbina picchi sub-massimali di forza. Nella sua pratica richiede un allenamento costante e specifico per poter raggiungere i propri obiettivi. Costanza e specificità però non vuol dire dedicarsi unicamente alla sella e a continuo lavoro in pedalata, gli stessi professionisti nei loro allenamenti di preparazione a gare importanti abbinano sempre un lavoro mirato in palestra.
Per capire meglio come rendere completo l’allenamento per migliorare la performance e prevenire possibili problemi fisici, analizziamo le principali capacità allenate nel ciclismo:
Capacità aerobica
Il ciclismo come detto è uno sport di endurance e come tale sviluppa, nel praticante, la capacità di sopportare sforzi fisici protratti per diverse ore, e quindi un’ottima resistenza cardiovascolare.
Muscoli coinvolti
L’utilizzo della bicicletta come mezzo di allenamento comporta un principale concentramento nel lavoro nei muscoli delle gambe. Gli arti inferiori del ciclista hanno una capacità di forza resistente molto sviluppata che rende i muscoli del ciclista forti e con una resistenza tale da ridurre i rischi di affaticamento.
Potenza muscolare
Nella specificità di questa disciplina c’è l’espressione della potenza, in quanto ci sono situazioni, tipo la pedalata in salita, definita appunto per il suo rapporto con la potenza “sprint in salita”, in cui è fondamentale trasmettere più forza ai pedali nel minor tempo possibile.

Quindi chi pratica ciclismo migliorerà la sua capacità aerobica e avrà delle gambe con ottime capacità sia di resistenza che di potenza.
Come notate però non è un allenamento completo per tutto il corpo.
La prima cosa che salta all’occhio e che oltre alle gambe d’acciaio il resto del corpo è completamente trascurato. Quindi il primo obiettivo di un lavoro in palestra abbinato al ciclismo deve essere l’equilibrio.
Così come per tantissimi altri sport, dobbiamo sempre tenere a mente che i muscoli del corpo sono tutti collegati e il nostro corpo per rendere al meglio ha bisogno dalla giusta funzionalità di tutto l’apparato muscolare.
Nel ciclismo anche se gli arti inferiori sono il cuore della performance, limitarsi ad allenare solo le gambe è un gravissimo errore non solo per la salute del tuo corpo, ma anche per il rischio di avere un fisico inefficiente sul lato pratico della prestazione.
Ogni istante infatti il corpo è sottoposto a sbilanciamenti che devono essere contrastati con continue contrazioni dei muscoli della parte superiore del corpo che permettono all’atleta di rimanere stabile in sella.
Quindi è necessario che tutti i muscoli del nostro tronco siano ben forti per contrapporsi a queste continue ripercussioni e resistere e proteggere le varie articolazioni. Abbinare allenamenti di Core Training con rinforzo generico degli arti superiori è molto importante perché:
• Pettorali, Dorsali e Addominali in primis proteggono la colonna vertebrale;
• Deltoidi, Tricipiti e Bicipiti rendono la spalla e l’impugnatura del manubrio della bicicletta più stabile e sicuro.
Per la salute del corpo poi, è di fondamentale importanza lavorare su esercizi di allungamento, stretching e mobilità articolare, la postura assunta sulla bici prolungata nel tempo può comportare gravi accorciamenti di determinati gruppi muscolari se non sollecitati diversamente.
In questo mio articolo ho deciso di soffermarmi solo su questioni tecniche per far capire l’importanza di accompagnare sempre lo sport che si pratichi, con allenamenti mirati di prevenzione e completamento. Ricordate che c’è un circolo virtuoso nello Sport:
“Più ti diverti più ti alleni; più ti alleni più migliori; Più migliori più ti diverti”
Quindi se volete che il ciclismo, o qualsiasi altro sport scelto, rappresenti sempre il vostro momento di divertimento, di sfogo e di evasione dalla realtà dovete puntare sempre sull’equilibrio del vostro; un corpo in equilibrio renderà di più e difficilmente avrà stop fisici!
Saluti
Andrea Apruzzese

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