Androide o Ginoide

Un aspetto che spesso va sottovalutato quando si decide di iniziare un programma di allenamento riguarda la differenza sulla distribuzione del grasso corporeo.

Da Andrea Apruzzese

Uno aspetto che spesso va sottovalutato quando si decide di iniziare un programma di allenamento per raggiungere un determinato obiettivo riguarda la differenza sulla distribuzione del grasso corporeo. Questa differenza viene ben distinta nella descrizione dei Genotipi di Vague.

Nei Genotipi vengono osservati le differenza di distribuzione e di accumulo del grasso corporeo a livello morfologico e analizzando le predisposizioni patologiche presenti nell’uomo e nella donna determinati principalmente dal rapporto tra ormoni androgeni (maschili) ed estrogeni (femminili).

Riguardo il tipo di grasso prettamente maschile, esso viene chiamato Androide e si caratterizza per l’accumulo di grasso nella zona addominale, toracica, cervico-nucale e dorsale, dando in soggetti sovrappeso una forma definita “a mela”. Invece, quello femminile, definito Ginoide, si presenta con accumuli di grasso principalmente nella zona del basso ventre tra glutei e fianchi, e lungo le cosce, con forma definita “a pera”.
Naturalmente questi parametri vengono prevalentemente utilizzati nei casi di obesità o sovrappeso in genere. Per questo motivo si parla più frequentemente di obesità androide o obesità ginoide.

Per quanto riguarda un soggetto Androide dal punto di vista metabolico esso viene definito “Iperlipogenetico” per la sua facilità nell’accumulo di grasso nella zona addominale in modo intraviscerale che comporta un’ alta produzione di cortisolo che può portare a patologie quali ipercolesterolemia, iperuricemia, ipertensione e diabete.
Per queste sue caratteristiche bisognerebbe sfruttare i picchi del cortisolo che genericamente sono rappresentati al mattino dalla fascia oraria dalle 8 alle 10 e nel pomeriggio dalle 17 alle 19.
Le sedute di allenamento non dovrebbero superare i 50-60 minuti, poiché oltre questa soglia di tempo si riduce la produzione endogena-anabolica del testosterone e aumenta quella anabolica del cortisolo. l’obiettivo dell’allenamento deve essere quello di mirare sia sul dimagrimento, sia sull’ipertrofia muscolare per controbilanciare la perdita di grasso con l’aumento di massa magra.

Il soggetto Ginoide è invece “Ipolipolitico”: cioè accumula facilmente grasso dalla vita in giù in compartimenti sottocutanei ed elevato rapporto tra grasso superficiale e profondo che rende molto difficile bruciarlo. Solitamente un soggetto ginoide presenta un metabolismo lento e pigro al mattino, e molto attivo dal tardo pomeriggio alla sera. Esso è suscettibile a fenomeni di cattiva circolazione (capillari, ristagni liquidi, linfatici), costituzionalmente predisposto a cellulite; nelle donne si riscontra un’accentuata voglia di zuccheri durante il periodo delle mestruazioni.
Per quanto riguarda l’allenamento, bisognerebbe allenarsi durante i migliori picchi metabolici, ovvero quando i livelli di energia sono più elevati. Sono indicati allenamenti capillarizzanti, pertanto ad alto volume (alte ripetizioni), con un’intensità medio bassa, iniziando la seduta dalla parte inferiore, per poi salire verso l’alto. Dal momento che il soggetto ginoide presenta una parte superiore piuttosto scarna, bisognerebbe puntare su un lavoro prettamente tonificante per il tronco e gli arti superiori con tante ripetizioni e carichi medi. Per quanto riguarda gli arti inferiori invece ideale è mirare inizialmente sulla tecnica dei fondamentali per sfruttare al meglio la capacità di allungamento delle fasce muscolari in esercizi come squat, affondi, abbinando esercizi complementari anche qui di tonificazione ed esercizi di stretching in generale. Solo in un secondo momento, dopo una giusta abitudine all’allenamento, utilizzare anche nei fondamentali, lavori con sovraccarichi, questo eviterà in parte l’effetto di “cosce grosse”, che tante donne che si affacciano per la prima volta alla palestra lamentano tanto e che determina presto l’abbandono all’allenamento.

Naturalmente questo effetto anche quando si manifesta, è sempre una situazione di passaggio, anche in quel caso una volta che i muscoli si abituano all’allenamento si riduce automaticamente. L’allenamento per soggetti con obesità ginoide non dovrebbe mai essere frazionato tra parte superiore e inferiore, ma eseguito sempre in sedute full body.

Per concludere si deve puntualizzare che anche se questi due tipi di genotipi si associano uno di tipo maschile e l’altro femminile, non sono rari casi di uomini con morfo-tipo Ginoide e donne con morfo-tipo Androide in quanto entrambi i sessi presentano sia ormoni androgeni sia ormoni estrogeni ciò che determina la distribuzione di grasso è la percentuale di tipi di ormoni presenti nell’organismo.

Anche se quella Androide è quella più soggetta a patologie, l’obesità è sempre molto pericolosa in generale in quanto le complicazioni cardiovascolari e metabolici rappresentano una condizione psicofisica che può portare gravi problemi di saluta anche mortali.
Grazie per l’attenzione
Saluti
Andrea Apruzzese

 

Shopping Basket