Boxe come difesa personale

Oggi parliamo di boxe e autodifesa, un sistema che mira alla difesa della persona in oggetto cercando di evitarle i danni o limitarli il più possibile.

Oggi parliamo di boxe e autodifesa.

Come dice anche la parola, la difesa personale è un sistema che mira alla difesa della persona in oggetto cercando di evitarle i danni o limitarli il più possibile.

Voglio chiarire una cosa:

DIFESA non è ATTACCO.

Nonostante si dica che la miglior difesa è l’attacco, in questo caso questo consiglio non è il massimo.

Quando si parla di difesa personale si crede che l’unico scopo sia atterrare e disarmare l’aggressore.

Quasi tutte le scuole di questa disciplina hanno questa idea. Ma non è assolutamente la soluzione migliore.

Ricordiamoci una cosa: la battaglia porta feriti da entrambe le parti.

Questo significa che si deve cercare lo scontro solo quando non abbiamo altra scelta.

 Allora non serve a niente praticare sport da combattimento?

 Praticare arti marziali e soprattutto sport da combattimento dà molti vantaggi:

  • Condizione fisica migliore di una persona non allenata
  • Determinazione e focus sull’obiettivo
  • Riflessi aumentati
  • Maggior controllo in situazioni critiche 
  • Gestione della paura dello scontro

Questi solo alcuni dei punti a favore, ma ci sono anche dei contro:

  • Troppa sicurezza in se stessi
  • Tendenza a lanciarsi nello scontro fisico
  • Quasi totale mancanza di conoscenza della pericolosità di uno scontro al di fuori di un contesto sportivo

Quindi è meglio non reagire quando veniamo aggrediti?

Noi dobbiamo assolutamente reagire, ma dobbiamo sapere come farlo e il compito dell’istruttore è questo.

Il pugilato è lo sport che maggiormente si presta alla gestione dello scontro in strada, anche contro più persone.

Questo perchè, nonostante manchino tante tecniche rispetto ad altre arti, può vantare di un’incredibile rapidità dei colpi e di grandissimi riflessi.

Oltre a ciò c’è un’ottima conoscenza della distanza di sicurezza in uno scontro, che è quello che ci può salvare la vita, insieme ad una buona agilità sulle gambe e varie tecniche di schivata.

Tutti questi ottimi punti devono però essere gestiti nel miglior modo possibile per evitare che si cada in uno degli errori sopra citati.

Ecco il compito dell’istruttore, invece di spingere i suoi atleti a risolvere lo scontro con una bella combinazione di colpi, dovrebbe essere più onesto possibile e consigliare loro di cercare di evitare a tutti i costi lo scontro.

Solo nel caso in cui non fosse possibile evitare si dovrebbe cercare di rendere inoffensivo l’aggressore nel minor tempo possibile.

Parleremo di questo e tanto altro negli appuntamenti di difesa personale su Imp Trainer Club su Facebook.

Ciao

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