Violenza domestica, come riconoscerla.

In occasione degli incontri di difesa personale che si tengono nel "IMP TRAINER CLUB" scriverò una serie di articoli sul tema.

In occasione degli incontri di difesa personale che si tengono nel “IMP TRAINER CLUB” scriverò una serie di articoli sul tema.

Oggi parliamo di violenza domestica.

Innanzitutto, cos’è la violenza domestica?

Tutti gli atti di violenza che avvengono all’interno delle mura di casa fanno parte di questo tipo di violenza.

Ne possiamo riconoscere 3 tipi:

  • Fisica, quando sono presenti pugni, spintoni, strattoni, calci, strangolamenti, utilizzo di armi, impedimenti al movimento e mancato soccorso.
  • Psicologica, quando avvengono umiliazioni, intimidazioni, torture, insulti e minacce.
  • Sessuale, quando una persona è costretta ad avere rapporti sessuali contro il suo volere.

Cosa si deve fare in questi casi?

Semplice, bisogna evitare di stare zitti.

Bisogna chiedere aiuto a chi può darci una mano.

Rivolgerci alle forze dell’ordine e ad associazioni può essere molto utile.

Ma la cosa più importante è capire che si è vittime di violenza.

La maggior parte delle volte si scambiamo atti di violenza per gelosia o per una leggermente eccessiva dimostrazione d’affetto.

NON E’ COSI’!!!

La violenza è violenza.

Il grande problema è che il violento riesce a far sentire la vittima come la reale causa di questi atti di violenza.

E’ un processo lento che però porta ad annullare l’identità e l’autostima della vittima, facendole credere di avere bisogno della persona che ha accanto e delle sue “particolari attenzioni”.

Di seguito alcuni consigli per riconoscere la violenza domestica:

  • Se ti mette le mani addosso (schiaffi, calci, pugni, strattoni, spintoni, strangolamenti) non è affetto!
  • Se ti vuole convincere di essere la causa di tutti i problemi all’interno del rapporto non è affetto!
  • Quando non perde occasione di umiliarti anche davanti ad altre persone non è affetto!
  • Quando in alcuni momenti perde il controllo e ti insulta pesantemente senza motivo non è affetto!
  • Se ha l’abitudine di sfogare su di te rabbia e violenza, soprattutto dopo che ha alzato il gomito, non è affetto!
  • Se cerca di tenerti sotto controllo facendo leva su qualcosa che ti è caro (figli, animali, parenti) non è affetto!

Detto questo ti do un consiglio, che è piuttosto una scomoda verità:

Chi ti vuole bene non ti fa del male, nemmeno a parole!

Ciao.

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