Generalità apparato locomotore

Come abbiamo visto precedentemente l’anatomia ha avuto una grande evoluzione nel corso della storia.

Da Riccardo Damiani

Come abbiamo visto precedentemente l’anatomia ha avuto una grande evoluzione nel corso della storia. Oggi essa è molto sviluppata e per riuscire a comprenderla la troviamo separata in diverse categorie. In questo articolo, andrò a parlare dell’apparato locomotore, che ci permette di muoverci e di sostenerci. Esso è costituito da due componenti che prendono il nome di sistema muscolare e sistema scheletrico, essi funzionano in stretta correlazione. Il primo è il sistema attivo del nostro corpo, ci fornisce stabilità, forma, movimento ed inoltre ha la funzione di proteggere gli organi vitali mentre il secondo è la porzione passiva del nostro corpo. Insieme questi due sistemi prendono il nome di sistema muscolo-scheletrico ed è costituito principalmente da ossa, articolazioni e muscoli.

Ossa

Nel corpo umano si contano approssimativamente 212 ossa e si possono dividere in: – ossa lunghe ,sono chiamate cosi per via delle lunghe dimensioni e in esse ritroviamo due estremità, quella che è più vicina al cranio prende il nome di epifisi prossimale, mentre quella più vicina al piede prende il nome di epifisi distale, tra di esse abbiamo il corpo che prende il nome di diafisi. Un esempio di ossa a lunghe è il femore – ossa corte, sono piccole ossa come ad esempio le vertebre – ossa piatte, in queste categoria troviamo due dimensioni lunghezza e larghezza che prevalgono sull’altezza, un esempio è lo sterno – ossa irregolari, sono quelle ossa che non rientrano nelle categorie descritte sopra , come ad esempio l’osso iliaco.

Articolazioni

Le articolazioni sono quei sistemi che permettono la connessione di due o più ossa, ma non permettono sempre la mobilità. Esse vengono suddivise a seconda del grado di movimento e prendendo il nome di: – sinartrosi, sono articolazioni fisse che sono unite da tessuto connettivo fibroso come ad esempio le suture presenti sul cranio. – diartrosi, sono articolazioni mobili, quindi permettono diversi movimenti. Le articolazioni che rientrano in questa categoria avranno degli elementi che garantiscono il funzionamento e la stabilità, sia in posizione statica, che durante il movimento, In queste due grandi suddivisioni ritroviamo dei sottogruppi, essi raccolgono le articolazioni a seconda delle loro caratteristiche.

Muscoli

Il muscolo è un tessuto composto da particolari fibre, dette fibre muscolari. Esse contraendosi hanno il compito di generare movimento. Il movimento è dato da due capi di origine e di inserzione presenti nel muscolo che a seconda della loro posizione spostano le strutture coinvolte, inoltre il movimento è dato anche dal tipo di articolazione. I Muscoli possono essere sia volontari ovvero regolati dalla volontà del soggetto oppure possono essere involontari, la cui attività contrattile è indipendente dalla volontà del soggetto; i primi sono caratterizzati da una muscolatura striata mentre i secondi sono caratterizzati da una muscolatura liscia. Ad esse fa eccezione la muscolatura cardiaca detta anche miocardio, perché nonostante presenti una muscolatura striata, ha funzionamento di tipo involontario. Il nostro corpo è composto da molti muscoli, ognuno con delle proprie caratteristiche, perciò essi possono essere suddivisi in diverse categorie, a seconda di quello che si vuol analizzare: Punto di origine e di inserzione – muscoli scheletrici, sono quei muscoli che prendono inserzione sugli organi scheletrici, mediante due soli capi che prendono il nome di: capo di origine cioè l’attacco del muscolo a livello del punto fisso capo d’inserzione cioè l’attacco a livello del punto mobile. – muscoli pellicciai, sono quei muscoli che hanno almeno uno dei punti di attacco nella profondità della cute ; la loro contrazione muove la pelle come ad esempio i muscoli mimici In base alla quantità di punti di origine troviamo: – muscoli monocipiti, questi muscoli hanno un solo punto di origine – muscoli bicipiti , questi muscoli hanno due punti di origine – muscoli tricipiti, questi muscoli hanno tre punti di origine – muscoli quadricipiti, questi muscoli hanno quattro punti di origine In base alla quantità di punti di inserzione – muscoli monocaudati: sono quelli che hanno un solo punto di inserzione. – muscoli bicaudati: sono quelli che hanno due punti di inserzione. – muscoli tricaudati: sono quelli che hanno tre punti di inserzione. – muscoli pluricaudati: sono quelli che hanno più punti di inserzione. In base alla morfologia – muscoli lunghi, sono quei muscoli che hanno come caratteristica principale la loro lunghezza, la loro morfologia è composta da un ventre, parte centrale, che è più ampio e due estremità più sottili che prendono il nome di tendini – muscoli larghi, sono quei muscoli dove domina la larghezza, inoltre ritroveremo all’estremità non un singolo tendine ma delle fasce tendinee e un ventre appiattito – muscoli orbicolari, sono quei muscoli che hanno una forma ad anello e non hanno dei veri e propri tendini, dato che si andranno a chiudere su se stessi. In base ai ventri – bicipiti, questi muscoli hanno il ventre biforcato in due – digastrici, questi sono i muscoli che hanno due ventri intervallati da un tendine – multigastrici, sono muscoli piatti che hanno intervallati tendini e ventri In base alle fibre – fibre parallele – fibre pennate – fibre semipennate
Con quest’ultima categoria di muscoli ho concluso in linea generale la descrizione dell’apparato locomotore , da qui in poi andremo ad approfondirlo in modo dettagliato dividendolo in zone. Inizierò a descriverlo partendo dal bacino e arto inferiore per poi salire e continuare con l’arto superiore e colonna vertebrale.

 

 

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